Le aziende piemontesi che allevino verri, scrofe, scrofette, suini da ingrasso o suinetti e che abbiano subito danni dalla peste suina africana nel periodo che va dal 1 dicembre 2023 al 31 ottobre 2024 possono presentare domanda volta all’ottenimento di un ristoro.
In particolare, possono essere oggetto di ristoro le seguenti casistiche:
a) deprezzamento dei riproduttori, dei suinetti, dei suini di allevamento e da macello per vendita anticipata o differita degli animali o per svalutazione del prodotto a causa della provenienza da allevamenti ricadenti in zone soggette a restrizione sanitaria;
b) mancata produzione per l’interruzione della riproduzione delle scrofe;
c) prolungamento vuoto sanitario;
d) costi di produzione per prolungamento allevamento (blocco movimentazione).
I richiedenti il ristoro devono dimostrare il danno subito a causa dei provvedimenti sanitari attivati per l’adozione di misure di prevenzione, eradicazione e contenimento, a seguito dell’epidemia di peste suina africana (PSA).
Il contributo è determinato fino ad un massimo del 100% del danno totale subito, calcolato in base a dei valori tabellari predefiniti.
In caso di soccida, la domanda deve essere presentata da uno solo dei soggetti: soccidante o soccidario.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 28/03/2025.
Studio Agro-tecnico AGRIEURO
di Pasero Agr. Angelo
www.studioagrieuro.it